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Progetto Fuoco

Progetto Fuoco

Il fuoco, l’elemento naturale che emana luce e calore, è vitale per la sopravvivenza degli esseri viventi. Il Sole, con i suoi raggi incandescenti, ogni giorno ci illumina e ci scalda. Scoprire con i bambini della Scuola dell’Infanzia questo elemento ci consente di far comprendere loro i suoi vantaggi ma anche come evitare la sua pericolosità.

Siamo partiti dai 5 sensi per osservare e scoprire le caratteristiche principali di questo elemento. Con i bambini ci siamo chiesti: possiamo vedere il fuoco? Il fuoco ci permette di vedere? Possiamo sentire il calore del fuoco? Il calore trasforma le cose? Si trasferisce? Proponendo esperienze percettive e attività simboliche, siamo giunti a formulare delle conclusioni insieme ai bambini che hanno potuto così trovare il nesso tra fuoco, Sole, calore e luce, anche in relazione al loro corpo.

Clicca sul pulsante per scaricare il progetto e le attività didattiche proposte: spunti narrativi, attività laboratoriali, schede fotocopiabili in PDF.

Esercitare la motricità

Esercitare la motricità

L’educazione motoria, durante l’infanzia, consente di sviluppare molteplici competenze, indispensabili per lo sviluppo psicomotorio del bambino. Infatti, durante l’esercizio fisico, oltre al corpo, si attivano una molteplicità di processi cognitivi: s’impara a orientarsi nello spazio e in relazione agli altri, a prevedere le conseguenze e i rischi di determinati gesti e azioni, a coordinare le parti del proprio corpo in maniera sempre più precisa, sviluppando tutte quelle capacità propedeutiche necessarie alla Scuola Primaria per la scrittura.

Nel percorso, siamo partiti da esercizi che permettessero ai bambini di percepire, in modo natuale e istintivo, il potenziale del loro corpo, sperimentando schemi motori statici e dinamici via via più complessi e articolati. Oltre a lavorare sul movimento globale del corpo, ci si è soffermati sull’esercizio della motricità fine, promuovendo attività che prevedessero la manipolazione di oggetti e materiali diversi e che comprendessero azioni come avvitare, infilare, incrociare, ritagliare e annodare.

I bambini hanno potuto così scoprire le molteplici abilità del loro corpo, sperimentando, provando e riprovando.

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Progetto Aria

Progetto Aria

L’elemento aria è indispensabile per la vita di tutti gli esseri viventi: piante, animali ed esseri umani. Nella Scuola dell’Infanzia, scoprire questo elemento naturale, che non si vede ma è così importante, invita i bambini all’osservazione attenta del mondo circostante, li stimola a porsi delle domande e a sperimentare. Il progetto è iniziato andando alla scoperta dell’elemento aria attraverso i 5 sensi.

Con i bambini ci siamo chiesti: possiamo vedere l’aria? Possiamo ascoltarla o afferarla? Ha un odore o un sapore? Alle domande sono seguite delle esperienze di percezione che hanno permesso ai bambini di conoscere le caratteristiche principali dell’aria in modo semplice e divertente.

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Quantità e numeri

Quantità e numeri

Il linguaggio logico-matematico ci permette di interpretare e comunicare caratteristiche fondamentali dell’ambiente circostante in modo efficente e comprensibile: offre la possibilità di identificare genericamente o precisamente le quantità, di esplicitare le relazioni tra oggetti ed eventi, di comprendere e pianificare le fasi di un processo.

Nella Scuola dell’Infanzia è fondamentale introdurre i bambini a questo tipo di comunicazione tramite racconti, giochi e attività strettamente ancorati all’esperienza e attraverso l’utilizzo effettivo di concetti e di parole legati a un contesto significativo. Per questi motivi, il percorso è stato introdotto dalla favola tradizionale «I tre orsi e riccioli d’oro» che contiene una moltiplicità di stimoli per iniziare a ragionare su quantità e grandezze.

Ripercorrendo la storia, i bambini hanno facilmente sperimentato i concetti dimensionali basilari e si sono cimentati nel contare personaggi ed elementi. Da questo punto hanno iniziato a lavorare concretamente con gli oggetti presenti in sezione, raggruppando elementi in base alla grandezza e confrontando insiemi con quantità diverse di elementi. In un secondo momento, con i bambini più grandi, abbiamo poi introdotto l’associazione quantità-numero favorendo anche il riconoscimento del grafema corrispondente a ciascun numero entro il 10.

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Io conosco il mio corpo

Io conosco il mio corpo

Durante l’infanzia la corporeità è l’elemento predominante nell’espressione delle proprie necessità, aspettative e intenzioni. è quindi fondamentale lavorare innanzitutto sulla percezione del corpo, così da acquisire a poco a poco consapevolezza e scoprirne le caratteristiche principali

Abbiamo iniziato stimolando i bambini a compiere una prima osservazione spontanea del loro corpo attraverso lo specchio. Da questa prima scoperta personale, siamo poi passati a proporre giochi di movimento e di gruppo più strutturati che favorissero il riconoscimento delle parti principali del corpo su sé stessi e sugli altri.

Dopo aver osservato le caratteristiche del corpo, abbiamo chiesto ai bambini di rappresentarle liberamente con il disegno, lasciandoli così esprimere la consapevolezza di sé stessi e la percezione della loro identità. Infine con i più grandi, abbiamo giocato a percepire i segnali degli organi che compongono il nostro corpo «all’interno» e ci siamo cimentati nel provarli a rappresentare.

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Gli artisti e le tecniche espressive

Gli artisti e le tecniche espressive

L’arte è un potentissimo mezzo di comunicazione di emozioni, di suggestioni e di informazioni; l’artista crea immagini o manufatti che comunicano agli altri un’interpretazione del suo mondo interno o esterno, mentre il fruitore percepisce gli indizi comunicativi che possono coincidere in minore o in maggiore misura con quelli dell’artista. Nella Scuola dell’Infanzia, fare arte significa donare ai bambini molteplici oppurtunità di crescita: possono imparare a osservare e a leggere un’immagine di un grande artista, interpretandola a proprio modo e possono esprimere la loro identità e il loro sentire utilizzando mezzi immediati come lo scarabocchio, il disegno, la pittura e la scultura.

Siamo partite mostrando ai bambini le immagini di un’opera dell’artista che avevamo precedentemente scelto. Dall’osservazione siamo passate a una discussione dove ogni bambino si è espresso liberamente sulle sensazioni provate, sul tipo di soggetto rappresentanto, quali colori sono stati usati, quali sono quelli prevalenti, ecc. Abbiamo lasciato che fossero i bambini a parlare, senza obbligare nessuno a esprimersi a parole, perché successivamente è stato il loro modo di ricreare l’opera il canale di comunicazione ideale. Il progetto parte da uno spunto astratto per arrivare a scoprire, sempre attraverso grandi artisti, il corpo umano e i molteplici punti di vista attraverso i quali possiamo osservarlo e rappresentarlo.

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