Una fessura tra mondi inespressi – RCVE di Davide Stecca

Partiremo dal suono e dal ritmo del corpo, passando al processo creativo, all’improvvisazione e poi ancora più su, per cercare nuove fessure tra mondi inespressi, cogliere nuove sfumature dell’inclusione attraverso l’uso della musica, senza mai e poi mai perdere di vista l’essenza: immedesimarsi nell’Altro con pazienza e coraggio.
In questa spirale di linguaggio non verbale troveremo anche una fessura unica e speciale: vedremo gli orizzonti percorribili della poesia, a partire dalla voce, che parte dal corpo, fino alla parola scritta e al ritmo. Daremo insieme uno sguardo a una forma poetica giapponese che va all’essenza: l’Haiku.
Sarà un viaggio affascinante, con rotte trasversali, scelte anche con voi, imprevedibili, ma sempre pronte ad offrire opportunità concrete di lavoro con i bimbi.
“Il suono è movimento, il suono è vibrazione, il suono è emozione… è questo il messaggio racchiuso nelle attività laboratoriali proposte, un messaggio che prende forma in corso d’opera, in itinere, che non viene mai esplicitato verbalmente o calato dall’alto ma “vissuto” dal singolo e interiorizzato da ognuno.”