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Immaginare per mondi possibili

Immaginare per mondi possibili

03/01/2021

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ARTICOLO SCRITTO DA: SILVIA DONATACCI – FORMATRICE SCUOLA OLTRE

 

Socrate diceva: «Io non ho niente da insegnarvi» e parlava, parlava, parlava. Lui dialogava e basta, ma il suo dialogare ha acceso la curiosità dei suoi concittadini. Curiosare e stupirsi, ricercare il nuovo e meravigliarsi. Questa la missione del filosofo.

Molti anni dopo Tommaso Moro ci ha stupiti con la sua idea di isola perfetta, anche lui ha voluto insegnarci qualcosa di grande, a tratti indefinibile e quasi irraggiungibile, il concetto di libertà.

Immagine presa da Internet

Hai mai pensato a creare la tua isola perfetta?

Quel posto dove sei tu a decidere cosa e chi portarci. La vera sfida è ripensare da zero e farlo mettendo in gioco il pensiero creativo e quel pizzico di curiosità capace di farci guardare oltre.

Prepara il tavolo da lavoro.

Immagine presa da internet

  • Prendi tutti i materiali da riciclo che hai a disposizione (cartoncini, fogli colorati, glitter, colla, ritagli di giornale, stoffe, bottoni, tappi, matite, pennarelli, tempere, scarti in plastica…tutto!).
  • Inizia con una bozza: rifletti, soffermati a pensare a come immagini la tua isola perfetta. Come e dove vorresti quel luogo, ancora sconosciuto, dove ripartire e creare insieme agli altri una società giusta, rispettosa e più consapevole del bene altrui.

 Tu abiti già in una società retta da regole dette e non dette: le prime servono a farci stare bene insieme e a rispettarci, le seconde sono ancora più importanti perché non te le dice nessuno. Sono i comportamenti che vedi negli adulti di riferimento e che emuli perché “giusti”.

 Ma ti sei mai soffermato a pensare a cosa è giusto e cosa no?

 Giusto/a è “colui/colei che opera e giudica secondo giustizia”. Noi però dobbiamo imparare a fare cose giuste per stare bene. La verità è che stiamo bene, anzi meglio, quando siamo in mezzo alle altre persone, quando ci mettiamo in gioco imparando dagli altri e magari insegnando loro qualcosa che credevamo essere solo nostro. Questa capacità di condivisione è alla base della nostra socialità e ci aiuta a stare bene davvero.

fotografia fatta durante un laboratorio con i bambini

Immagina…puoi!

Come primo step immagina la tua isola perfetta: dove la vorresti? In mezzo al mare, su un arcobaleno, in un pianeta lontano o magari in un parco giochi…?

Ora hai l’occasione di ripensare la tua wishlist (lista di desideri). Prendi carta e penna, poi trasforma in tratto grafico i tuoi pensieri. La tua isola perfetta inizierà a prendere finalmente forma e colore.

Prendi i materiali a disposizione e disegnala, un tassello per volta. Ricorda che le idee più belle saltano fuori solo dopo aver sperimentato e magari cambiato idea più volte. Taglia, incolla, dipingi e magari cancella. È la tua idea e le idee non sono mai una certezza, la loro bellezza sta nel cambiarle e arricchirle ogni volta di più.

Quando avrai costruito la tua isola pensa a quali elementi vorresti non mancassero perché utili e necessari per vivere bene insieme. Procedi costruendo prima l’ambientazione e poi aggiungi luoghi e persone per renderla abitabile.

Sarà importante attribuirle anche un nome perché sia definibile e riconoscibile in mezzo a tante altre isole. Confrontando la tua con quelle degli altri, noterai che ognuno avrà inserito almeno un elemento al quale non avevi pensato. Si chiama pensiero divergente, è una capacità innata del nostro cervello che ci porta a divergere, a muoverci in una direzione diversa da quella che avevamo pensato. Teste diverse, pensieri divergenti diversi, isole perfette diverse, ma importanti allo stesso modo. Ti stai chiedendo perché vengono definite perfette? Perché sono la rappresentazione grafica delle nostre idee e tutto ciò che viene dalla nostra immaginazione è perfezionabile, ma perfetto perché riconosciuto dalla nostra capacità immaginativa.

fotografia fatta durante un laboratorio con i bambini

Confrontiamole, descriviamole, proviamo a smontare preconcetti e a costruirne di nuovi. Sarà il momento del dialogo e del confronto.

Ognuno avrà la sua isola e in silenzio, costruendola, avrà maturato il suo concetto di libertà.

Esprimere il proprio punto di vista in un dialogo accogliente e aperto alla condivisione di proposte differenti, questa la vera sfida.

In questo modo lavoriamo in assenza di costrizioni o limitazioni, nessun impedimento al pensiero personale, soggettivo, autocentrato nella sua più grande espressione di sé, ma al contempo disposto a un confronto con il pensiero altrui. Incontri e scontri di pensiero, fra bambini, tenendo in mano le nostre isole perfette.

fotografia fatta durante un laboratorio con i bambini

Curiosità

Tommaso Moro fu un filosofo e uomo politico inglese, nato a Londra nel 1477 e morto nel 1535. Ricoprì diverse cariche politiche nella sua vita. La parola “utopia”, usata come nome di un’isola immaginaria, è anche il titolo di una delle sue più grandi opere. Immaginare per mondi possibili, immaginare la città ideale. Un problema antico, ma più che mai contemporaneo.

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