0

Natale a distanza

Natale a distanza

16/12/2020

Comments

ARTICOLO SCRITTO DA: ANTONIO DI PIETRO – FORMATORE SCUOLA OLTRE

 

Il Natale a scuola è uno dei momenti più partecipati da parte delle famiglie. Non solo nel momento della festa, ma anche nei preparativi. Quest’anno, con i genitori che non possono entrare a scuola, cosa possiamo fare?

Sono ormai trascorsi nove mesi dal lockdown e un po’ d’esperienza l’abbiamo fatta. Possiamo ormai dire che per “reggere” a questo momento è fondamentale essere ben solidi a livello di valori sociali, culturali, pedagogici. Nel periodo della “didattica dell’emergenza” (fra marzo e giugno) abbiamo assistito a qualcosa di epico, oltre che di epocale, da parte di quelle tantissime insegnanti che hanno fatto leva sui principi fondanti dell’educazione e della didattica efficace.

In questo natale disorientante, abbiamo bisogno di punti riferimento. E un valore da tenere ben saldo potrebbe essere quello dell’ascolto. Per metterlo in pratica, umilmente e con sobrietà, possiamo partire da noi stessi: cosa ci rende vulnerabili, ci fa sorridere, ci fa arrabbiare, ci rende felici, ci fa paura, ci rilassa? E a partire da queste consapevolezze… poi, iniziare a parlare del Natale a “distanza” con le famiglie.

Sappiamo bene che le parole che utilizziamo modellano il nostro pensiero e quello degli altri. Non solo, possono illuderci, se non addirittura “tradirci” ovvero, farci comunicare il contrario di ciò che pensiamo di dire. Facciamo caso alle parole che utilizziamo e a quelle che vale la pena evitare. Per essere un po’ più chiari: se diciamo che facciamo una cosa che non vorremmo fare, dicendo: «Ma purtroppo quest’anno è così», tanto vale provare a fare altro. Piuttosto cerchiamo di fare il possibile. Ciò che possiamo impegnarci a comunicare è che dobbiamo convivere con il virus. Che non dobbiamo mollare, non rimandare vivendo nell’attesa di tempi migliori. Reagire al qui e ora. Che si fa quel che si può, ma con stile. Ricordiamoci che siamo un esempio per i bambini e i genitori.

Inoltre, stiamo attenti a non “medicalizzare l’educazione”. Per affrontare questo periodo abbiamo certamente bisogno di virologia, ma anche di poesia, musica, arte, letteratura, filosofia… Non esitiamo a far circolare quelle forme di linguaggio che sono una vera e propria “cura per l’anima”.

Se per esempio pensiamo di far costruire un “balocco” a distanza, facciamo il possibile per garantire il senso pedagogico di questo momento, cioè poter dialogare, tessere e rinforzare reti amicali fra genitori. Abbiamo bisogno di parlare fra di noi per sentirci “connessi” (il significato latino di “connèctere” è “attitudine a congiungersi”, rimanda a una “relazione”). Quindi, possiamo mettere in programmazione l’obiettivo di facilitare il clima di coesione, cioè permettere di raccontarsi, di crescere insieme…

Comunicare ai genitori che siamo in ascolto, vuol dire prendersi la responsabilità di riconoscere uno dei bisogni più evidenti di questo periodo: stare “connessi”. D’altronde, il clima natalizio è caratterizzato dall’incontrarsi, dallo scambio reciproco.

Qualsiasi cosa faremo in questo Natale a distanza con le famiglie, l’ascolto potrebbe essere la stella da seguire.

Related Posts

La Creatività al primo posto

La Creatività al primo posto

Impariamo troppo tardi quanto il processo di ricerca e di scoperta sia tutt’altro che lineare, e quanto sia ricco di eventi casuali e inaspettati. Il modo cui si studiano tradizionalmente le scienze è costituito da una serie di fatti, di nozioni e, soprattutto, di esperimenti “vincenti”, slegati da tutti i fertili tentativi sbagliati, dalle intuizioni collaterali, dagli apporti da parte della comunità scientifica e non.

leggi tutto
DSA: difficoltà e strategie di apprendimento

DSA: difficoltà e strategie di apprendimento

Risulta molto importante considerare il funzionamento degli alunni DSA per poter riflettere sulle differenze individuali e su ciò che questo comporta a livello di didattica. Ogni studente deve avere i mezzi necessari per studiare e per autorealizzarsi. Riflettiamo quindi sul modo in cui i singoli acquisiscono ed elaborano informazioni, come funziona individualmente la persona e quali modalità di apprendimento utilizza. Per questa ragione è importante alle volte tralasciare gli errori commessi e focalizzarsi sulle potenzialità del singolo individuo.

leggi tutto

0 Comments

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *