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Ri-scoprire il movimento

Ri-scoprire il movimento

10/02/2021

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ARTICOLO SCRITTO DA: FRANCESCA DA RE – FORMATRICE SCUOLA OLTRE

 

 

RI-SCOPRIRE IL MOVIMENTO

«Maestra, sto sudando!», «Maestra, ho il cuore che mi batte forte forte!», «Maestra, le gambe mi fanno malissimo!» …queste sono solo alcune delle frasi più eclatanti che negli ultimi anni sento riportate dai bambini durante l’attività motoria. L’emozione che prevale è la sorpresa, sorpresa nel sentire il corpo che cambia, che dà segnali strani, diversi dalla normalità di tutti i giorni. Nel rispondere devo dir loro che in realtà anche tutto questo è “normalità” ma forse non gli è stato spiegato.

Il bambino si trova a dover gestire delle sensazioni che spesso non ha provato prima, dei cambiamenti che in qualche modo lo spaventano, dei segnali che percepisce come pericolo perché non li ha mai conosciuti. Aiutiamoli fin da piccoli a comprendere tali cambiamenti del corpo, in modo che aumenti con la crescita anche la conoscenza e consapevolezza del proprio corpo. Inoltre, tali segnali sono collegati e causati anche da altre situazioni non specifiche dell’attività motoria, come momenti di agitazione, paura, stanchezza. Il bambino, non riconoscendo la diversa causa di quel segnale, dato che il campanello d’allarme del corpo è lo stesso, si allarma anche lui durante un’attività regolare come quella motoria. Inoltre, una buona consapevolezza corporea lo può aiutare anche a gestire e comprendere emozioni che si palesano attraverso il corpo.

 

«Maestra, sto sudando!»

«Tesoro, non ti preoccupare, è normale: muovendoti il corpo si è scaldato e cerca di raffreddarsi sudando cioè buttando fuori acqua calda; sarebbe strano e non normale se tu non sudassi

Spiegare ai bambini una reazione fisiologica del corpo dà una spiegazione e una motivazione logica a quello che sentono, il perché da loro tanto ricercato. Spiegare ai bambini che sudare durante l’attività è normale, toglie loro quella sensazione di ansietà che spesso riportano o che può ricordare momenti di angoscia e agitazione, anch’essi causa di sudorazione. È necessario spiegare loro come gestire la situazione, soprattutto se dovuta a uno stato emotivo, ma anche cambiarsi e coprirsi al momento necessario come pratica di igiene personale.

 

«Maestra, ho il cuore che mi batte forte forte!»

«Tesoro, non ti preoccupare, stai correndo e stai giocando, e il tuo corpo ha bisogno di avere tutta l’energia possibile. A dargliela ci pensa il cuore, che battendo più forte e più veloce manda il sangue dappertutto più velocemente!»

Sentire le prime volte il cuore battere forte nel petto può essere sicuramente frastornante per il bambino, soprattutto perché la stessa sensazione viene riproposta dal corpo nei momenti di paura. Accompagniamo, quindi, gli alunni alla scoperta del corpo e della funzione del cuore, impariamo ad ascoltarlo per cogliere i suoi segnali sia nella normalità che nello stato di alterazione. Diamo loro gli strumenti per gestire questa sensazione di tachicardia non solo nella pratica motoria, che diventa un utile strumento di allenamento, ma anche nella pratica quotidiana, dove può essere un aiuto per superare situazioni critiche di angoscia.

 

«Maestra, le gambe mi fanno malissimo!»

«Tesoro, oggi hai saltato tanto e corso tanto, i muscoli delle gambe non sono ancora allenati e si sono affaticati, ma vedrai che un po’ alla volta, continuando a correre e giocare, diventeranno più forti e non faranno più così tanto male!»

Praticare attività motoria e fare movimento può stancare i muscoli più di quanto normalmente sono abituati, ma questa è il giusto stimolo, e anche l’unico, per renderli più forti. Senza quella leggera sensazione di fatica muscolare, il corpo non riesce a trovare lo stimolo per migliorarsi e irrobustirsi. Aiutiamoli, quindi, a capire e conoscere quanto il loro corpo può sopportare e il limite oltre il quale non andare, per non fare il cosiddetto “passo più lungo della gamba” e creare invece dei danni. Conoscere i limiti del proprio corpo e come reagisce agli stimoli è importante per anticipare le sue reazioni nella vita quotidiana o nei momenti in cui si è messi realmente alla prova.

 

Fare movimento e attività motoria è quindi una tappa fondamentale del percorso di crescita del bambino, non solo per il suo sviluppo fisico, ma anche psicologico. Imparare a conoscere non solo il corpo e la sua fisiologia, ma anche il proprio corpo è importante per saper interagire con lui e attraverso di lui durante la quotidianità. La consapevolezza corporea è quella capacità che permette a ciascuno di noi di essere “padrone” del proprio corpo, mentre la propriocezione più sviluppata o meno permette di sentire il corpo in ogni sua parte, dalla più piccola alla più grande, dalla più usata alla meno usata.

Il bambino cresce e cambia negli anni, si evolve, e per questo è importante accompagnarlo in questo percorso attraverso il movimento, il corpo, ma anche le emozioni.

 

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